Maria Chiara Tofone

tre once di lana nera

Tre Once di Lana Nera

SINOSSI

Una donna riceve una lettera in cui le viene comunicato che il suo lavoro all’osservatorio è finito, dove da anni vive e lavora con sempre meno frequenti contatti con il mondo, dove passa le sue notti “con il naso all’insù”. La seguiamo nel riordino delle sue cose, nell’attesa di chi verrà a sostituirla. Ed è anche l’occasione di rendicontare non solo il lavoro fatto attraverso cifre e numeri ma di guardare a cosa è passato e scivolato via, irreparabilmente, irrimediabilmente. Questo spettacolo è uno studio sul concetto della solitudine. Partendo da una storia possibile, ci siamo chiesti quanta distanza possa prodursi, nel tempo, tra due corpi, tra un corpo e la società, tra la società e le sue stelle. Quanta distanza abbiamo costruito e quanta poi subito? E’ la possibile storia di una scienziata che lavora in un osservatorio. E’ possibile finanche la negazione di quello che si è, quando si è rimasti soli.

QUANDO
PALCO C 3/9 ore 19.30 – 6/9 ore 21.20 – 7/9 ore 23.10

“C’è molta bellezza lassù, vuoi chiedermi se ce n’è a sufficienza per tollerare quella solitudine?”
Ritrovarsi soli è possibile, un esito possibile. Accade spesso e sembra non tener conto di genere o età. Attraversiamo il tempo. Usiamo e siamo usati, scartati, buttati via quando ritenuti non più necessari, perché così ci è stato insegnato. E’ quest’idea che siamo pronti a difendere e a nostra volta avverare e tramandare. Attraversiamo il tempo ma non lo capiamo fino in fondo. Lo crediamo reversibile: crediamo nelle seconde scelte, nei gesti riparatori, fuggiamo le conseguenze, le responsabilità, temiamo l’irreversibile, non ammettiamo l’irreparabile.

Questo lavoro, è stato concepito come una caramella, realizzato e confezionato col solo scopo di essere assaggiato e gustato, consapevoli del fatto che il sapore potrà non piacere. Ci siamo divertiti nella confusione, attinto tanto dal testo quanto dalla musica. Proprio come una caramella, abbiamo compresso riflessioni e direzioni. Nessun aspetto predomina, tutto convive. Le suggestioni trasmesse, le emozioni, quelle che non chiedono spiegazioni o giustificazioni, sono quelle le cose che a noi interessano: una caramella.

REGIA

Giacomo Troianiello

CAST

Con Maria Chiara Tofone, Emanuele Cordeschi Bordera, Lorenzo Carità Morelli. Sound Design Giacomo Troianiello, Light Design Giacomo Troianiello, Assistenza Audio Emanuele Cordeschi Bordera, Assistenza Luci Lorenzo Carità Morelli, Aiuto Grafico Lucia Mariani, Video e Foto Pietro Ciavattini.

ESTRATTI DA RECENSIONI

“ Ho preso il testo di Emanuele, un testo che ha una struttura quasi circolare e dal finale aperto, che solo alla fine rivela il suo vero, forte, contenuto drammatico, un testo di non facile fruizione  che chiede molto all’attrice e agli spettatori e attraverso il corpo e la voce di Maria Chiara Tofone, attraverso l’utilizzo di suoni e luci ho provato ad immaginare un contesto che arrivasse ad integrare e trascendere il testo stesso. E’ un lavoro che esplora la solitudine di una donna e sembra, a prima vista, un soliloquio individuale e una storia privata ma, ed è questo che mi ha colpito, il contenuto privato è solo l’occasione per un discorso più essenziale sul tema della solitudine come corollario inevitabile, come prodotto necessario del nostro vivere”. PERUGIATODAY.IT

“La parola qui c’è, ed è così tanta da stordire lo spettatore su cui si riversa come una raffica sparata dalla recitazione iper-istrionica di una gigantesca Maria Chiara Tofone, che riesce a cambiare di continuo modulazione, tono, espressività fino a trasformarsi anche fisicamente […] pur senza mai gigioneggiare, rendendo l’idea di una personalità multipla, non tanto perché dissociata […] ma perché multipla è l’interpretazione che lo spettatore stesso può e deve dare alla storia”. NUOVO CORRIERE NAZIONALE

SITO INTERNET

www.facebook.com/treoncedilananera