di Leonardo Jattarelli
Palco C: Mar 25/06 ore 20,30 Mer 26/06 ore 22,00 Gio 27/06 ore 23,30

schizzataloca

“Schizzata” nasce dal bisogno di fissare, in una qualche maniera, ciò che si scatena nell’intimità di una donna che è stata vittima di quel fenomeno in terribile espansione che oggi chiamiamo “femminicidio”. Chiara è una giovane ragazza proveniente da una famiglia molto modesta, una che vive nelle moderne borgate romane cementate da appaltatori senza scrupoli, dove il giro di prostituzione e di droga è all’ordine del giorno. Lei diventa una «senza fissa dimora» dopo aver conosciuto Marco, l’uomo che le sfregerà anima e corpo in un viaggio a Dubasari, in Moldavia, il viaggio dell’orrore durante il quale Chiara verrà stuprata da lui e dai suoi «compari» e indotta alla prostituzione. Ma prima del viaggio, Chiara rimane incinta, dopo una notte di sesso e passione con Marco. Quel bambino mai nato, abortito suo malgrado, se lo porta dentro come un’ombra. Chiara si era abbandonata al sentimento e il sentimento l’ha bruciata. Nello spettacolo la incontriamo su una spiaggia, di ritorno da quel macabro viaggio, quando racconterà l’omicidio del suo aguzzino e giurerà di essere una killer. Ma una killer di se stessa, sfinita, defraudata del suo bambino, disperata e senza futuro.
Unitamente al quadro “schizzato” di Chiara, ho voluto rinforzare la sua lotta disperata, il suo lamento, la sua voglia di riscatto e il suo abbandono finale attraverso gli splendidi pezzi musicali di Francesco Curia, in arte Saga, un rapper romano molto conosciuto anche all’estero, che ha al suo attivo tre cd e collaborazioni con i più famosi esponenti dell’hip hop non solo romano. Saga nello spettacolo ha il ruolo di una sorta di cantore dell’anima di Chiara, incarna a volte la sua coscienza, a volte il suo delirio e la sua passione. Ho scelto l’hip hop contemporaneo perché credo rappresenti oggi ciò che Pasolini e altri grandi poeti e scrittori di territori “di frontiera” hanno significato per la cultura civile del nostro Paese.