COMPAGNIA
The Ghepards

la fanciulla con il cesto di frutta

La fanciulla con il cesto di frutta 

SINOSSI

Siamo in un museo, precisamente a Galleria Borghese, Roma. Il personaggio raffigurato nel quadro di Caravaggio “Il fanciullo con la canestra di frutta”, rompe il silenzio assordante che regna nella sala ed inizia a parlare. “Nessuno mi conosce, nessuno sa chi sono, nessuno si ricorda di me”. Si tratta di Mario Minniti, modello di Caravaggio e pittore siciliano, “intrappolato per l’eternità” dentro la sua cornice. È così che inizia a prendere vita un divertente dialogo tra Minniti, il dipinto, e Caravaggio, il suo creatore, entrambi interpretati da Marco Celli.

QUANDO
PALCO B 2/9 ore 19.30 – 5/9 ore 21.20 – 6/9 ore 23.10

 

REGISTA
Francesco Colombo

AUTORE
Francesco Colombo

CAST
Marco Celli Michele Ragno Adalgisa Manfrina Grazia Capraro

ESTRATTI DA RECENSIONI

Recensito
Edward Munch diceva «non si possono dipingere eternamente donne che cuciono e degli uomini che leggono; io voglio rappresentare degli esseri che respirano, sentono, amano e soffrono». Ma la tela in questo modo diventa forse una condanna? Se il pittore ritrae il suo soggetto mentre mangia, egli mangerà per sempre, se lo dipinge mentre muore, morirà per sempre: la sua anima insomma, sarà per sempre destinata a quel sentimento che il creatore ha deciso di fissare sulla tela. Da questo concetto del “perpetuo”, di qualcosa che dura “eternamente” e che un po’ turba la mente dell’uomo chiusa nell’idea di limite, nasce uno spettacolo che invece vuole proprio giocare con il senso di qualcosa che dura in eterno, sempre uguale a se stessa, immobile e immutabile.

SITO INTERNET
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