Da dove nasce l’idea di dare vita a Romexpo?

Per essere sinceri un po’ per caso. Le delegazioni estere, in arrivo per l’Expo, chiedevano alle rappresentanze diplomatiche di poter arricchire con incontri d’affari la visita romana che desideravano effettuare. Alcune di queste ambasciate, ci hanno chiesto di predisporre un apposito sistema di accoglienza.

Il risultato e che le delegazioni in arrivo potranno ottenere B2B altamente specializzati attraverso la compilazione di un formulario, con oltre 100 key words, che un algoritmo apposito interfaccerà con i business profile delle aziende che hanno già aderito.

Una serie di iniziative che “abiteranno” la capitale per sei mesi. Quali sono gli appuntamenti principali?

Per arricchire il data bank in nostro possesso stiamo organizzando diversi seminari internazionali sulle ricerche in atto, smart cities, agricoltura, energia, difesa dell’ambiente eccetera, che consentano un miglioramento della qualità di vita delle popolazioni. Il programma completo verrà presentato in una prossima conferenza stampa, nell’attesa, proprio per consentire una migliore comprensione del progetto, posso raccontare come, nei giorni scorsi, presso il ristorante Platinum, abbia avuto luogo una nostra iniziativa: un incontro-degustazione in occasione della firma di un accordo tra il presidente dell’Associazione Mondiale dei Cuochi Cinesi e quello dell’Associazione Nazionale dei Cuochi Professionisti Italiani. Il 30 Maggio ospiteremo una delegazione ufficiale da Pechino. Il 19 giugno, in contemporanea con l’arrivo della delegazione della Provincia cinese dell’Hubei (con quasi trecento delegati), presenteremo un importante seminario sul tema dell’idrogeno.

Alcune ambasciate stanno inoltre elaborando per Castel Sant’Angelo programmi espositivi, culturali e di spettacolo tradizionale.

Tecnologia, Scambi Internazionali e Cultura. Come si uniscono le due cose?

Le tecnologie hanno il potere di modificare i nostri comportamenti (pensiamo a computer e cellulare), conoscerle significa dunque prevedere gli scenari futuri. L’arte esprime la capacità di interpretare in anticipo le linee del mutamento, di evidenziarne i benefici o prevedere i cambiamenti che verranno a determinarsi. I diversi linguaggi artistici declinano nei propri moduli questa conoscenza e definiscono in concreto le espressioni estetiche della cultura contemporanea

Che cosa succederà nei giardini di Castel Sant’Angelo? Come nasce questa unione con un progetto con il Roma Fringe Festival?

Tutti e due presentano ricerche in un ambito che non potrebbe essere più attuale, quello cioè del dialogo tra arte e scienza e per di più in un contesto internazionale.

Un vero prodotto dell’interconnessione dei linguaggi e della sperimentazione per meglio capire cosa c’è dietro l’angolo, per meglio progettare il nostro futuro “globale”.