Compagnia Degli Scarti
Palco B: Dom 30/06 ore 20,30 Mar 02/07 ore 22,00 Gio 04/07 ore 23,30

Chi l’ha detto che il protagonista di un one man show dev’essere affascinante, simpatico e spigliato?
E se in barba ai soliti spettacoli buonisti e zuccherosi, si decidesse di concedere il palco ad un “anti – one man show”, apparentemente insignificante, straordinariamente demenziale e assolutamente esilarante?
Nasce come una goliardata il “Big Biggi One Man Show”: in scena Simone Biggi, autentico sconosciuto privo di una preparazione attoriale di stampo accademico, ma grande appassionato di teatro, dotato di quel “qualcosa” che, anche nell’apprezzato “Ubu Rex” in cui interpretava la parte della Regina Rosmunda e altri ruoli minori, costringeva il pubblico ad avere occhi solo per lui.

Sfacciataggine e completa mancanza di imbarazzo?
Oppure una geniale capacità di trovare la poesia nel demenziale?
Una provocazione irriverente e spietata, un progetto coraggioso ed estremo.
La “grande star” entra in scena tra stacchetti e un incalzante susseguirsi di annunci: Big Biggi ha finalmente il palco tutto per sé, per fare tutto quello che vuole, senza censure, senza compromessi. Presto ci si accorgerà che non è soltanto il “solito idiota”. Dentro ha il grande teatro. E vuole raccontarlo: a partire dai riti dionisiaci della “falloforia”, passando per la tragedia greca, per Shakespeare, per Beckett, fino alle avanguardie del ‘900 come il Living Theatre.
In un’epoca in cui ci si appassiona fino alla patologia ad individui senza qualità messi al centro dello “show”, al telegiornale, nei reality, nei ruoli di comando, dalla Corrida al Grande Fratello, sembra proprio che l’Italia si fondi su quello.
Ma indignare con la serena e completa consapevolezza di farlo, senza alcuna sovrastruttura mentale, è un’altra cosa. In pochi ci riescono. Big Biggi è uno di quelli.

NOTE DI REGIA

Portare una persona comune, una comparsa della vita, un uomo medio e mediocre al centro dell’attenzione dello spettatore è la scommessa dello show. Simone Biggi nella sua “incosapevolezza teatrale” dà sfogo ad un girotondo di storie che passano dalla sua vita ed arrivano ai più celebri momenti della storia del teatro occidentale. In questo modo e in questo spettacolo Simone Biggi diventa il teatro.
Il lavoro di preparazione ha richiesto un’analisi approfondita dei passaggi più desolanti dell’arco esistenziale della persona-personaggio. Questi passaggi si ritrovano tutti sulla scena molto spoglia, ma pronta ad animarsi con inaspettate sorprese sceno-tecniche che l’anarchia generale dell’andamento narrativo rivela nei momenti più inaspettati. L’idea era proprio quella di creare una continua sorpresa per far stare sempre lo spettatore “in punta di sedia” e costringerlo costantemente a domandarsi “Che cosa farà adesso? Che cosa mi aspetterà?” Enrico Casale



in scena
Simone Biggi
Rossana Crudeli

Scenografia
Alessandro Ratti
Davide Faggiani

Costumi
Sara Navalesi
Rossana Crudeli

Fonica
Giovanni Franceschini
Stefano Rolla

DURATA: 50’

Luci
Daniele Passeri

Drammaturgia
Simone Biggi
con la collaborazione di
Davide Faggiani

Grafica, video, Ufficio Stampa
Andrea Cerri

Assistente alla regia
Davide Faggiani

Regia
Enrico Casale