Dopo l’esperienza al Fringe Festival di New York, con all’attivo oltre 50 repliche, arrivano a Milano, al Teatro della Memoria dal 1 al 3 novembre Le Cattive Compagnie con il loro “HORSE HEAD”, spettacolo vincitore del Roma Fringe Festival 2012. Commedia noir, spin off  del Padrino, “Horse Head” di Damon Lockwood, con Sebastiano Gavasso e Diego Migeni e la regia di Leonardo Buttaroni, sta riscuotendo successo dall’Australia, a Roma, a New York.

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Da luglio 2012 a oggi avete fatto più di 50 repliche con lo spettacolo Horse Head, vincitore del Roma Fringe Festival 2012. Un successo raro per uno spettacolo teatrale off. Quali sono gli “ingredienti segreti” di Horse Head?

Gli ingredienti vincenti dello spettacolo sono: ritmo, trama, sviluppo dei personaggi e stile registico iperdinamico che prevede momenti di pura teatralità alternati a scene e citazioni per amanti del grande cinema.Si ride per quasi un’ora e alla fine…c’è modo anche di commuoversi!

Come vincitori del primo Roma Fringe Festival siete stati protagonisti anche del New York Fringe Festival 2013. Com’è andata? Com’è stato il confronto con il pubblico americano?

L’esperienza americana è stata esaltante e il riscontro di pubblico davvero notevole; basti pensare che con la sola promozione in strada e i canali del festival  abbiamo avuto la media di circa 60 spettatori a replica. In un teatro di capienza 100 posti! Il tutto in puro stile Fringe dando flyers per strada (ah la 42esima!) facendo Teaser in luoghi talvolta anche storici della Grande Mela (The Cow  ad esempio spazio storico del Living Theater) e poi la meraviglia di incontrare e creare connessioni e possibilità di lavoro con artisti di tutto il mondo…ora infatti dopo l’avventura  Made in USA abbiamo in programma di andare a Londra  nell’estate 2014 poi nel 2015 in Australia  (per noi sarà un ritorno visto che HH viene da li!) per partecipare  ad altri eventi!

Da italiani “off” siete finiti sulle pagine del New York Times. Come vi hanno accolto stampa e addetti ai lavori americani?

 Beh finire sul NYTimes come spettacolo consigliato è stata una di quelle soddisfazioni che ci hanno resi orgogliosi del nostro lavoro. Un giorno memorabile, quasi come vedere da pochi passi Rosario Dawson e Chris Rock che girano un film nel palazzo dove abitavamo o essere a fianco di Hugh Jackman ad assistere ad uno spettacolo Fringe in un teatrino da 50 posti!

Sono quelle cose che hanno reso l’esperienza unica.

In generale c’è stata un’attenzione e una curiosità non da poco per “The Italians” oltre ad essere gli unici rappresentanti Italici diciamo che Il Padrino di F.F.Coppola di cui Horsehead è lo Spin-off riscuote ancora grande successo!

Dopo New York e la Sardegna, dal 1 al 3 novembre sarete anche in scena al Teatro della Memoria di Milano. Com’è cambiato lo spettacolo dal debutto romano a oggi?

Lo spettacolo è sempre in evoluzione però mantenendosi fedele a se stesso e agli ingredienti che lo hanno reso vincente. In teatro più si replica più si ha la capacità di far crescere lo show questo vale nell’off quanto nei grandi circuiti…e HH ne ha fatta di strada! E’ stato replicato a Roma-Giulianova- Fondi-New York ed in Sardegna appunto!

Quali saranno le prossime tappe?

Dopo Milano a Marzo 2014 saremo di nuovo a Roma e nell’ottica di crescere sempre lo faremo nel Teatro più grande con cui ci siamo confrontati finora nello specifico il Teatro Ambra alla Garbatella dal 25 al 30 Marzo!