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locandina ballaro rausa latina

“Ballarò”, dall’arabo “Balhàra”, mercato delle spezie, da sempre florido nella sua vastità, nelle sue mille storie, nei mille angoli che si nascondono attorno alle grandi piazze principali. Centro di intrighi e di piccoli e grandi affari, fervido luogo di incontro commerciale e culturale…
E’ proprio a Ballaro’, nelle sue piazzette ricche di vita e di storia, che nascevano le “ballate” dei cantastorie, con una immediata e rapidissima diffusione in tutta la Sicilia nonostante il divieto dei Vicerè, assolutamente contrari alla possibilità che fatti luttuosi ed eclatanti fossero portati a conoscenza del popolo, per non rischiare pericolosi scossoni al potere.
Il divieto non bastava però a fermare i cantastorie, che per fame di giustizia o anche per vera e propria “fame”, continuavano a comporre le loro “ballate” con ammiccanti preludi e preamboli che riuscivano sempre ad attirare l’interesse del popolo, pur di riceverne anche solo un obolo o talvolta un fiasco di vino.
Sempre pronti a scappare all’accorrere delle guardie dei viceré, dove nascondersi se non a Ballaro’, con la sua eterna folla, con i mille vicoletti in cui far perdere le proprie tracce ?
Chi scrive ha voluto far rivivere queste “ballate” di impegno civile, pericolose per chi le esegue e pertanto sempre più rare …
Nella piece due cantastorie si sfidano, prendendo a giudice il favore del pubblico, e si contendono lo spazio proprio nella piazzetta storica a fianco della casa di Cagliostro, celebre mago, taumaturgo e alchimista.
Si passa da ballate che celebrano affetti tutti siculi a denunce contro il malcostume e il fenomeno mafioso, riferendosi a episodi tanto clamorosi quanto autentici.
Entrambi sanno di esporsi e di correre un pericolo, ma non si risparmiano nel loro impegno civile.
E così, dopo aver dato singolarmente il meglio di se’, per sancire la nascita della loro collaborazione e per rendere omaggio a quel luogo magico, intonano un’ennesima ballata di denuncia che li vedrà entrambi coinvolti…


Biografia di Giancarlo Latina

Siracusano, classe 1985, capricorno.
A Catania, nel 2006 conosce Piero Sammataro, debuttando in seguito nel suo “Sei personaggi in cerca d’autore” interpretando il ruolo del Figlio.
Nel 2009 entra all’Accademia dei Filodrammatici, dove si diploma nel 2011.
In seguito prende parte a due spettacoli, “La dodicesima notte” con la regia di Lorenzo Loris, e “Cechoviana” con la regia di Karina Arutyunyan.
Nel 2012 intraprende un lavoro sulla tradizione dei cantastorie siciliani, portando in giro per le piazze dell’isola uno spettacolo di denuncia civile, “Ballarò”, testo e regia di Antonio Giordano. Ottiene scritture presso il Teatro Stabile delle Marche con “Franco Quinto” di F. Durrenmatt, regia di Lorenzo Loris; presso la JB Production di Roma, con la sitcom bilingue “Nuts”, di Teresa Pascarelli, in scena al teatro Sistina.
Nel 2013 lavora presso l’ERT, con “Ifigenia in Aulide”, regia di Marco Plini.
E’ parte del coro di “Edipo Re”, con la regia di Daniele Salvo, in scena al Teatro Greco di Siracusa.

Biografia Luigi Maria Rausa

Dal 2007 frequenta l’accademia del Teatro Biondo Stabile di Palermo dove ottiene il diploma nel 2009, lo stesso anno viene ammesso all’Accademia dei Filodrammatici di Milano che frequenterà fino al 2011. Le prime esperienze di palcoscenico sono col regista, attore e drammaturgo palermitano Antonio Giordano con cui mette in scena nel 2009 gli spettacoli “Balla balla ballarò” e “Tragodia in panormo”a Palermo. Sempre a Palermo conosce il regista Cristiano Pasca col quale partecipa nel ruolo di Guildestern allo spettacolo “Il principe” da Amleto di W.Shakespeare al Teatro Bellini di Palermo. Subito dopo il diploma in Accademia nell’ottobre 2011, grazie all’incontro col regista Lorenzo Loris debutta a Milano interpretando il ruolo di Malvolio ne “La dodicesima notte” di W.Shakespeare, al Teatro Out Off. Nel Gennaio 2012 esordisce al teatro dei Filodrammatici di Milano con lo spettacolo “Cechoviana”, tratto dai racconti di A. Cechov, regia di Karina Arutyunyan. Nel Febbraio dello stesso anno interpreta “Due fratelli” di Fausto Paravidino con la regia di Salvatore Solida al teatro Nuovo cinema paradiso di Lecce. Continua la sua collaborazione professionale con Lorenzo Loris, nell’ultima produzione del Teatro Stabile delle Marche “Franco V” di F. Durrenmatt nel ruolo di Guillome. Nel 2012 continua i suoi studi col maestro Luca Ronconi presso la biennale di Venezia. Nel 2013 comincia la collaborazione con l’attore e regista Roberto Trifirò col quale partecipa in qualità, prima di assistente alla regia poi di attore agli spettacoli “Il piacere dell’onestà” di L.Pirandello e “Il costruttore Solness” di H.Ibsen.

 

ASS. CULT. TEATRO MA
L’Associazione Culturale Teatro Ma nasce a Milano nel 2011, fondata da dieci soci, tutti attori diplomati all’Accademia dei Filodrammatici.
Uniti dalla passione, dalla formazione comune e dalle soddisfazioni ottenute dal lavoro d’insieme all’interno dell’Accademia, decidono di formare un’associazione per utilizzare a pieno il loro affiatamento e per dar vita a un progetto teatrale indipendente che abbia come scopo la diffusione della cultura anche attraverso la sperimentazione e la ricerca di nuovi linguaggi.
Chiudono il percorso accademico con lo spettacolo Terrorismo dei fratelli Presnyakov, con la regia di Peter Clough e Bruno Fornasari, al Teatro Filodrammatici di Milano.
Subito dopo il diploma, partecipano allo spettacolo Quel che volete, la dodicesima notte di W. Shakespeare, con la regia di Lorenzo Loris, al Teatro Out Off di Milano e co-producono col Teatro Filodrammatici di Milano lo spettacolo Cechoviana tratto dai racconti di A. Cechov, con la regia di Karina Arutyunyan.
Nell’estate 2012 Giancarlo Latina e Luigi Maria Rausa mettono in scena Ballarò di Antonio Giordano, spettacolo che prende parte al Fringe Festival di Roma. Nel 2013 due nuove produzioni, due nuove drammaturgie: Janas di Laura Tassi con regia di Carla Stara e Lucifer’s Show tratto da “Lettere dalla Terra” di Mark Twain, con Giuseppe Salmetti e regia di Filippo Renda. Entrambe debutteranno a maggio e passeranno in rassegna al Teatro Filodrammatici.

Nella filosofia giapponese il Ma è il momento in cui avviene una perfetta apertura al mondo, un attimo di sospensione e di analisi che precede la nascita dell’azione e del suono in cui l’attore non è più creatore bensì un tramite in cui scorrono sentimento ed espressione.