di Brigida Tobon
Palco A: Dom 16/06 ore 22,30 Lun 17/06 ore 23,30 Mar 18/06 ore 20,30

Regia
Brigida Tobon

Con 
Monica Marin
e
 Brigida Tobon

Musica Originale: Francesco Ruggiero

Montaggio Video/Audio:
 Mercedes Rojas

Frammenti di dolore - romafringefestival2013

 

“Come sciame di insetti siamo le donne sradicate dalla guerra. Ci hanno strappato gli occhi che guardavano la bellezza. Siamo una massa cieca che va mutando le sue tristezze, girando intorno alla propria desolazione. Già non possiamo distinguere fra ciò che è vivo e ciò che è inerte. Fra realtà e ricordo. Quando un uomo muore, ¿Dove va?”
Brígida Tobón

SINOSSI

“Frammenti di dolore” è il denunciare in modo poetico una parte del drammatico conflitto armato colombiano e mettere in risalto la vulnerabilità delle donne che in mezzo a tale conflitto vivono.
Questo non è solo un problema della Colombia, purtroppo la guerra colpisce in tutto il mondo, ogni minuto vengono violentate, massacrate, sradicate, milioni di donne. Quelle che sopravvivono all’inferno della barbarie,devono lasciare il loro paese, i loro mariti, i loro figli , portandosi dietro dolore, rabbia, scoraggiamento, ma anche ritagli di dignità in città sconosciute dove sono costrette a deambulare per le strade e ad aspettare quello che non arriverà mai.
Lo spettacolo scritto da Brigida Tobòn trae spunto da storie vere raccontate da donne che hanno vissuto l’orrore della guerra. Dopo lo stupore sentito di fronte alla crudeltà di ognuna delle storie, subentra il processo di coinvolgimento nella tragedia e la necessità di condividerla , sensibilizzare e denunciare.
La stesura dell’opera è stata lacerante perché non è stato possibili astrarsi dal dolore che stava dietro ad ogni esperienza vissuta; è stato una sfida per la responsabilità che c’era nel trovare le parole appropriate capaci di dipingere con bellezza una realtà crudele ed è stato un sollievo perché in un modo o in un l’altro esorcizzava le frustrazione di vivere il dramma colombiano da una posizione passiva.

DESCRIZIONE

“Sento i colpi delle mitraglie,l’ululato dei cani affamati annuncianti morte e sangue,sento il calpestio degli stivali assassini,sento il pianto dei bambini…”
Brigida Tobón

Lo spettacolo non è creato come struttura unica, ma è composta da cinque scene che attraverso gli elementi della natura raccontano storie diverse con un comune filo conduttore: “Il Dolore della guerra”…La guerra ha la sporca capacità di trasformare il mondo: la terra che è ancora di vita diventa tomba buia e gelida, l’acqua che è fonte di speranza si trasforma in fiume d’orrore dove galleggiano solamente i morti, il fuoco che combatte l’oscurità, riscalda la tristezza è costretto a bruciare l’amore lasciando solo cenere di solitudine.
Il palcoscenico vuoto, rappresenta uno spazio neutrale in cui tutto può accadere in base ad elementi scenici inseriti o tolti.
Due attrici incarnano i vari personaggi:
Donne viventi che nel recitare il testo del “ dramma” lo impregnano delle proprie intime emozioni e ricordi personali.
Donne di cartone che dietro la loro inamovibilità mostrano tratti comuni ad ogni “ dolore della guerra”.
Le singole parole del “dramma” sfruttano la forza emozionale del sentire profondo delle attrici per potere rendere appieno il loro intrinseco significato.
La musica, le voce fuori campo e le immagine video vengono concepite come un insieme di elementi creanti una atmosfera, un sentimento e una trasformazione dei personaggi nel succedere delle storie.